Touch 1×08 “Zona d’Ombra”

“Si dice che il percorso più breve tra due punti sia una linea retta. Ma cosa succede se quel percorso viene bloccato? Quando i sedimenti impediscono lo scorrere del fiume, esso cambia direzione, seguendo un andamento a zig e zag invece che lineare.”

-bigliettino -Veronique, sarai sempre nel mio cuore, ma hai ragione questo non è abbastanza.-

“Quello che alle persone sembra tortuoso, per l’acqua è il percorso più efficiente dalla sorgente alla foce. La natura trova una deviazione.” 

Martin è in autobus quando un uomo con in braccio una vecchia radio perde una valvola, gliela raccoglie.

“Quando due punti sono destinati ad entrare in contatto, ma una connessione diretta è impossibile, l’universo troverà sempre un altro modo.”

Martin e Jake sono all’istituto e il piccolo gioca con un filo rosso tra le mani [un vecchio giochino che fcevo pure io da piccola], si stanno preparando assieme agli altri ad andare al Museo della Scienza. Arrivano e Jake inizia a correre in un’altra direzione e Martin finisce per scontrarsi con una donna a cui vola a terra il contenuto delle borsa, cellulare incluso che il piccolo prenderà e metterà nella tasca del padre. Dopo essere entrati nel museo il cellulare squilla, è la proprietaria, con la quale Martin parla un attimo e che la invita ad andare al museo per riprendersi il suo bene. C’è uno schermo gigante che ha dei collegamenti in varie parti del mondo, viene selezionata Parigi e Jake è incuriosito da una donna col cappotto rosso [notate il colore rosso ovunque?]

Qualcuno cambia luogo e imposta Tokyo così Jake inizia a dare di matto, fatalità c’è una ragazza al telefono che sta parlando con un amico a Parigi che si trova proprio davanti allo schermo, così Martin le chiede di far chiamare la tizia col cappotto rosso che se ne sta andando, il tizio lo fa e ora la donna è di nuovo di fronte a Jake. Arriva la proprietaria del cellulare e la parigina la vede, si fa dare il telefono dal tizio che poco prima l’aveva chiamata e finisce col parlare con Clea (che conosce il francese), dopo poco l’assistente sociale ferma la proprietaria del cellulare che Jake aveva messo nella tasca del padre e le chiede se si chiama Simrin, risponde di si e butta lo sguardo allo schermo, scuotendo la testa e chiedendo perdono poi Veronique (colei che è a Parigi) dice a Clea che quella donna è sua madre, creduta morta da moltissimi anni. Martin corre a cercare Simrin

Entriamo in un taxi, dove la radio trasmette la voce del canale interno e il tizio che parla racconta un pò di cose, pensando di non essere ascoltato

Intanto Clea è ancora al telefono con la donna francese e le chiede informazioni riguardo alla sua madre biologica, le dice anche che il marito l’ha lasciata perchè vuole dei figli e dopo che la madre è morta di parto (questo è quello che credeva) ha paura di rimanere incinta, così Clea capisce che se Veronique scopre che la madre è viva potrebbe vivere diversamente il pensiero di maternità.

Saltiamo in una camera d’albergo dove una donna italiana in sottoveste chiama via internet il marito astronauta mentre è in orbita.

Martin ha perso di vista Simrin e voltandosi vede Jake fuori dal museo, chiama Clea per avvisarla che sta per arrivare, ma il piccolo mette un piede sulla strada e il tassista di prima si ferma di colpa, così entra in macchina un tizio che gli chiederà di essere portato all’aeroporto JFK, facenbdo due soste durante il tragitto. A Martin torna in mente che Samrir l’aveva chiamato per rintracciare il suo cellulare e componendo quel numero scopre essere di un Hotel, si reca li e inseguendo Jake che è scappato al piano di sopra intravede la donna delle pulizie che è identica a Veronique.

Siamo nello spazio e Gio sta facendo una “passeggiata nello spazio” per aggiustare un dispositivo, ma ad un certo punto la trasmissione tra lui e la donna all’interno si interrompono.

Torniamo da Martin che inizia a chiedere alla donna (Nandu) se ha parenti in francia, poi chiama Clea, che sta ancora parlando al telefono con Veronique e si fa dare un pò di informazioni, ma la donna delle pulizie si spaventa di tutte quelle coincidenze e scappa. Così padre e figlio tornano al museo.

Siamo all’interno del taxi e una donna, fatta salire nel tragitto, dice all’altro passeggero che fa miracoli, chiamandolo dottore e poi gli da una busta.

Piccolo saltro all’uomo della radio, sempre convinto che nessuno lo ascolti (perchè nessuno risponde).

Martin e Jake ritornano al museo, sembra tutto finito quando alle loro spalle fa capolino Nandu, la donna delle pulizie, così vede la sorella gemella al di la dello schermo.

In taxi altro passeggero e altra storia, ora il dottore cerca di convincerlo che quello che sta per fare è ormai fatto compiuto e che nessuno li può collegare l’uno all’altro -sempre sotto l’orecchio attento del tassista- questo passeggero invece consegna al dottore (ginecologo) una cartellina.

Gio è ancora in silenzio radio e la collega (Allegra) è molto preoccupata anche perchè dal monitor non lo vede, ma si deve in ogni caso mettere in contatto con dei bambini e guarda un pò si tratta proprio dell’istituto di Jake. Spiega ai bambini che c’è una punto dove le frequenze radio non funzionano e si chiama “zona d’ombra” e spiega loro come avvengono le comunicazioni radio. Li informa che le comunicazioni arrivano sia a Huston che a New York e la navicella è il terzo punto così da formare un triangolo (forma geometrica che Jake continua a ripetere col suo foli rosso); i due punti sono a 5.191 miglia dalla stazione orbitale, così Martin collega questo numero alla data di nascita delle ragazze indiane 1/05/91 che in america si legge 5/01/91. Jake grazie ad un tablet e usando la calcolatrice trova il lato mancante del triangolo isoscele che è 1604; allora Martin scappa via per trovare le tre donne. Allegra saluta i bambini perchè una spia lampeggia ed essendo in contatto con Huston chiede se anche loro vedono il livello di co2 della tuta di Gio alto, chiede se hanno ristabilito la comunicazione tra loro due ma si sente rispondere di no.

Martin telefona a Nandu e le chiede se il numero 1604 significa qualcosa per lei e la sorella, così le dice che è il numero del taxi che guida suo padre (quello che sta trasportando il dottore).

Siamo nel taxi e il tassista riconosce il dottore e vuole impedirgli di fare del male ad altre persone, pensa quindi di portarlo alla polizia (è stato lui a convincerlo molti anni prima a dare via una delle sue 2 figlie e se ne pente da allora), ma appena il taxi si ferma il dottore scappa a gambe levate. Martin trova il padre di Veronique e Nandu e cerca di convincerlo a parlare con la prima ma lui gli racconta cos’è successo. Appena diciottenni e senza soldi scoprirono che Simrin è incinta e durante il parto si rendono conto che avranno due figli, ma come sfamarli entrambi? Così il dottore si offre per sistemare la situazione, in cambio della figlia avrebbero ricevuto un sacco di denaro così da poter ricominciare una nuova vita. Racconta poi a Martin che aveva quel dottore in auto e lui gli chiede di conoscere i posti in cui si sono fermati.

Siamo nello spazio, Gio è sempre fuori e il CO2 sta aumentando, ad Allegra viene in mente che nella tuta ci sono dei nuovi apparecchi per la comunicazione radio.

Martin è arrivato all’aeroporto JFK e intanto il capo di Clea le dice di sapere che Martin e Jake non sono stati alla mostra per gran parte della giornata e che porterà la storia davanti al consiglio di revisione [guai in vista per Clea] 

Vi ricordate il nostro amico che parla alla radio e che all’inizio aveva perso una valvola in autobus? Ben circondato com’è da vecchi apparecchi radio sente una richiesta di aiuto molto disturbata, sistema la valvola che aveva ancora in tasca e la comunicazione diventa perfetta

Allegra gli da le giuste coordinate riesce a contattare Gio che rientra nella stazione spaziale.

 

Martin trova il dottore che ceca di far finta di nulla, dicendo che forse lo confonde con altro; quando vede che un testimone lo indica davanti alla polizia cerca di scappare, ma Martin lo ferma, così viene arrestato.

Il nostro amico della radio dei tassisti racconta che ha parlato con lo spazio e che ha salvato una vita e finalmente qualcuno gli risponde!

“Se due punti sono destinati ad entrare in contatto l’universo troverà sempre il modo per stabilire la connessione. Anche quando ogni speranza sembra perduta certi legami non possono essere spezzati, definiscono chi siamo e chi possiamo diventare. Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo strade che non possiamo prevedere, la natura trova sempre il suo corso”

Siamo all’istituto, Martin parla col figlio e dopo poco entra Clea e gli riferisce che è fuori dal caso di Jake …

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Touch 1×03 “La sicurezza dei numeri”

“Nella foresta tropicale vivono 3.000.000 di specie animali, tra queste ci sono le formiche rosse, che vivono sotto terra, sotto la costante minaccia che un alluvione le spazzi via, alla natura non interessa se una specie vuole sopravvivere deve dimostrare di meritarlo. Quando arriva un’alluvione le formiche rosse si aggrappano l’una all’altra, creando una zattera vivente che galleggia sulle acque, per mesi se è necessario. Come fa una specie a trovare uno stratagemma simile, per istinto, per tentativi ed errori. C’è stata una fornica che mentre veniva spazzata via dall’acqua si è aggrappata a un’altra? Scoprendo che insieme potevano galleggiare? E se fossi tu a sapere cos’è necessario fare, ma non potessi parlare, come ti faresti capire dagli altri? Come chiederesti aiuto? “

Martin riceve una telefonata dall’istituto, ma dall’altra parte nessuno parla, ipotizza che sia stato Jake così corre li anche se è notte, entra nella stanza 5 ma il bambino non è li, inizia a cercarlo e lo trova che scrive ripetitivamente i numeri 3287, Jake gli mette in tasca un foglietto, c’è illustrato un drago assieme ai numeri

Martin va dal professore Artur e gli chiede se puù ignorare i numeri o se quella d’ora in poi sarà la sua vita, il professore gli dice che è libero di fare quello che vuole, ma che è chiaro che facendo così succederanno cose brutte e Jake soffrirà “quei numeri indicano un disordine nell’universo, Jake sente il dolore delle persone collegate a quei numeri, finchè non sistema le cose continua a soffrire” Martin gli fa notare che gli assistenti sociali lo stanno tenedo d’occhio e che gli potrebbero portare via suo figlio, così il professore si offre di aiutarlo, ma Martin rifiuta

Siamo in Africa e una donna finisce di dare l’esame d’informatica, intato dei bambini fuori dall’aula coi computer mettono un tappo di bottiglia schiacciato sulla chiusura della finestra, così che questa non si possa chiudere del tutto.

C’è una gara di ballo globale in tempo reale su internet

Siamo in America, nel posto dove viene fatta questa gara e troviamo una ragazza che si deve incontrare con una persona all’esterno del tendone.

Sotto gli occhi di Martin una tipa corre all’impazzata e attraversa la strada senza guardare, un taxi la investe, fa un bel volo e Martin la soccorre, spunta un tizio che prende un quaderno dalla borsa a terra e scappa via, Martin lo segue [il perchè non lo capisco, era meglio rimanere con  la donna infondo si tratta di un semplice quaderno… ma il telefilm deve continuare]

La tipa che deve incontrare la persona misteriosa arriva al tendone dove si fa la gara di ballo e il campione in carica balla

Intanto la donna africana, Grace, va a chiamare la sua amica Sauda che è in casa con un uomo poco raccomandabile. Le dice che deve fare l’esame d’informatica per potersene andare entrambe via, in città, esce l’uomo che a momenti la strangola [bastardo], ma la sua donna riesce a farlo rientrare in casa.

Martin raggiunge il ladro di quaderni che gli spiega essere suo, lo guarda e ci trova tutte le pagine piene di numeri, esattamente come i quaderni del figlio. L’uomo dice di chiamarsi Principe Invisibile, che il quaderno è il suo libro mastro e che è in ritardo per il suo giro di ronda. “Il numero 3287 che significa?” chiede Martin che si sente rispondere “Che c’è il drago in giro”  [vi ricordate il foglietto che Jake ha dato al padre?]. Decide di seguirlo.

Jake all’istituto sta giocando con una macchinina, finchè arriva alla porta numero 6 [ve la ricordate?], e lancia l’ oggetto sotto alla porta, dentro alla stanza.

Saltiamo in Africa, dove dei bambini stanno provando i balli da fare alla gara globale

Torniamo da Martin che assieme al Principe invisibile, fa la ronda. Si fermano in un punto, il Principe vede una donna e svelto schiaccia il pulsante per il semaforo dei pedoni, lei attraversa, si rimettono in marcia, prende un garofano rosso da un fioraio e lo mette su di una panchina per autobus, dopo poco una donna di colore si siede e annusa il fiore. martin chiede:“Raccontami del drago” e il Principe risponde ” Ho provato ad ucciderlo, ho fallito”, “Cosa? Come?”, “Avevo una spada magica abbastanza  potente da uccidere il drago l’ho offerta al re, ma lui credeva fosse un trucco così l’ha sepolta tra le montagne di Clare, dietro un muro di pietra”, “E tu non puoi riprenderla?”, “Non sai niente di spade magiche verò? Non posso nenche toccarla!” poi gli dice che la battaglia finale avverrà quella stessa sera.  Si fermano davanti ad edificio e Martin vede arrivare prima la donna del passaggio pedonale e poi, dallatra direzione, la donna del garofano. Tira su la testa e vede il simbolo sull’edificio, un drago, così decide di entrare.

La ragazza che è nel tendone della gara ad aspettare il tizio, guarda sulla sua pagina di facebook e scopre che si è fidanzato [velocissimo]; arrivano le nostre amiche giapponesi che sono li per un concerto, parlano un pò con la ragazza e poi se ne vanno lasciando il cellulare sul bancone [ma non è un cellulare qualunque, ma il nostro cellulare vagabondo!!!]

Martin segue le due donne e scopre che c’è una causa in corso e che tale Roger King non si fa vivo da molto tempo e che hanno tempo tempo fino alle 18.00 di sera [non vi dicono qualcosa queste informazioni?!]. Mentre cerca d’intrufolarsi nella sala un suo “vecchio amico” giornalista lo riconosce, parlando parlando, lo sfida a trovare e a farsi rilasciare una dichiarazione da Roger King. Gli scrive l’indirizzo e guarda caso ricompare il mumero 3287

Intanto all’istituto Clea s’informa sulla stanza 6 e scopre che non c’è nessuno al suo interno. Riceve una telefonata dal numero di sua madre e dall’altro capo non le danno una bella notizia, visto l’espressione del suo volto.

3287 è il civico in cui Martin si reca e scopre che Roger King è morto e che li ci vive il figlio che non è interessato alla causa collettiva. Fa per andarsene quando vede la targa del nome del complesso di edifici “Claremont” (il monte di Clare), così torna a suonare il campanello e chiede al signore seccato se sa qualcosa del principe invisibile. La porta si apre e una volta seduti il signor Kingspiega che il principe invisibile era una storia che suo padre raccontava a lui e a suo fratello Walter. così capisce che il “Principe Invisibile” che ha conosciuto è Walter.

Torniamo in Africa e i bambini aprono la finestra della classe d’informatica per poter partecipare alla gara, manca il ragazzo che ha fatto “le prove” quindi ballerà un altro bambino.

Il signor King spiega a Martin che suo fratello aveva visto arricchirsi molti nella compagnia dove lavorava, così convinse il padre e altri ad investire i loro risparmi, ma la società sfruttò una scappatoia del contratto e riuscì a sottrarre agli investitori milioni di dollari, suo padre perse tutto e dopo poco morì e da quel momento suo fratello Walter scomparve. si scopre che la spada magica nella storia è la verità.

Clea corse in ospedale crede che la donna trovata sotto ad un ponte sia sua madre schizofrenica, ma vedendola capisce che si tratta di un’altra persona.

Il professore va all’istituto dove c’è Jake e scopre che il direttore è una vecchia amica, inventa una balla e si fa portare a fare un giro.

Martin visiona gli scatoloni con le cose del padre di Walter e trova una cassaforte, il figlio non sa la combinazione ma, guarda caso, martin digitando 3287 la apre [ma chi metterebbe il proprio civico come combinazione privata?] trova dei documenti e inizia a correre per andare all’udienza, ha pochissimo tempo.

In Africa invece Grace viene svegliata dalle grida di Sauda che subisce il pestaggio dal suo uomo.

Il professore viene portato alla fine del tour dell’istituto nella sala giochi e dopo poco Jake inizia a fare un forte ronzio con la bocca… Martin corre… Clea ascolta le grida dell’amica, finchè prende una pentola e inizia a batterla, l’uomo esce  e le dice di smetterla… Jake inizia ad urlare… Clea viene raggiunta da altre donne, che battono su pentole

Tocca al bambino a ballare per cercare di vincere la gara globale e ci da davvero dentro! Il campione è in difficoltà, perchè il pubblico adora il piccoletto… Clea fa scappare l’uomo… Jake urla… il bambino balla… Martin corre… Jake urla… il bambino vince la gara… Martin arriva alla redazione del giornale… la machinina esce da sotto la porta della stanza numero 6… Jake smette di urlare! [wow che sequenza adrenalinica]

Martin porta al vecchio amico giornalista la documentazione di Walter King che prova la truffa della società

La ragazza che ha ricevuto la buca ride guardando un video nel cellulare vogabondo e in quel momento l’ex campione della gara mondiale le passa davanti e le rivolge la parola così fanno amicizia.

“Gli esseri umani non sono la specie più forte del pianeta, ne la più veloce, forse neanche la più intelligente, l’unico vantaggio che abbiamo è la capacità di cooperare, di aiutarci a vicenda; possiamo identificarci con gli altri e siamo capaci di compassione, di eroismo, di amore e tutto questo ci rende più forti, più veloci, più intelligenti; per questo siamo sopravvissuti, per questo vale la pena vivere”

Touch 1×02 “1+1=3”

“Il mio nome è Jake, sono nato 4168 giorni fa il 26 ottobre 2000, vivo su questo piccolo pianeta con altri 7.800.360.000   di persone, questa è la storia di alcune di loro, in media diciamo 2250 parole al giorno a 7,4 altre persone, mandiamo più di 300.000.000 di mail, 19.000.000 di sms, che si aggiungono a questo gigantesco mosaico di schemi e proporzioni, gli schemi, i modelli matematici sono nascosti in piena vista, basta sapere dove cercare, ma solo alcuni di noi vedono come i tasselli s’incastrano. E’ tutto predeterminato dalle probabilità matematiche, il mio compito è individuare quei numeri per collegare le persone destinate ad incontrarsi, quelle i cui destini devono toccarsi. sono nato il 26 ottobre 2000, sono vivo da 11 anni 4 mesi 28 giorni e 15 ore e in tutto questo tempo non ho mai detto una sola parola, ma non importa ora ho qualcuno che riesce a sentirmi. “

Toc Toc … arriva l’assistente sociale, Martin le dice che non vuole riportare suo figlio all’ istituto, non adesso che inizia a comunicare con lui. E il numero che era nel finale della prima puntata lo spinge a credere di dover ritrovare quella persona. Clea gli spiega che se non farà così dovrà chiamare la polizia, è stata accondiscendente nel lascialo dormire dal padre, così Martin cambia idea. Mentre spiega la cosa a Jake, il bambino gli scrive sulla mano il numero di telefono

Così lo digita sul pc al lavoro e scopre che appartiene ad un negozio: IL BANCO DEI PEGNI DI ARNIE! Il capo ordina di fare una consegna, un cane.

Una Hostess corre in aeroporto per prendere un volo e si scontra con un ragazzo indiano che ha una statuetta in mano, contiene le ceneri del padre, cade e si rompe [povero uomo]. La donna incontra Martin per prendere in consegna il cane e gli spiega che un riccone russo ha pagato un extra perchè l’animale venga consegnato a mano; si gira un momento e il cane sparisce, corre lontano e lei lo insegue.

Intanto Jake all’istituto, scrive maniacalmente sul suo quaderno i numeri 5296, prende un pò per il culo Clea disegnando uno smile coi pop corn e poi si riempie la mano di pittura rossa, mentre l’assistente sociale va a prendere uno straccio Jake scompare, va davanti alla stanza 6 e ci stampa l’impronta sopra e fugge dall’istituto. Indovinate qual’è il numero di sicurezza per aprire la porta? 5296 ovviamente!

Martin trova il negozio.

Ritornano le nostre amiche giapponesi, ma questa volta sono a New York

Nello stesso aeroporto la Hostess re-incontra il ragazzo indiano che gli spiega di dover spargere le ceneri del padre al New York Stadium, poi visto che è libera decide di accompagnarlo.

Martin entra nel negozio e subito dopo entra un rapinatore che spara al proprietario senza ferirlo in modo grave, lotta con Martin e mentre sono a terra vede una vecchia palla da baseball con un bacio stampato sopra, la prende e scappa.

Il rapinatore va da uno strozzino russo e gli fa vedere cos’ha rubato, spiegandogli che dovevano dargli 10.000 dollari, ma la cosa è saltata, tenta di dargli la palla da baseball ma ovviamente non la vuole, ora ha 3 ore per ridargli i soldi.

La hostess è in autobus col ragazzo indiano e scopre che non ha nessun contatto per poter entrare nello stadio.

Intanto Martin va dal professore Artur per chiedergli consiglio su cosa fare, gli dice di fidarsi di suo figlio. Riceve una telefonata da Clea che gli dice che Jake è scappato di nuovo, si alza e lo vede al di la della strada che si accinge a prendere un autobus, gli corre dietro finchè l’autista non si ferma per farlo salire. Jake è irremovibile, non vuole scendere.

Saltiamo in Russia dove un ragazzino si appresta a fare uno spettacolo di magia, seppure il trucco della colomba che esce dal cappello gli riesce bene solo una bambina applaude, gli altri restano immobili in un religioso silenzio. Il ragazzino va a portare indietro i trucchi e trova la bambina che aveva applaudito, gli chiede perchè tutti lo odiano e lei gli spiega che non è odio ma paura, paura verso suo padre che fa parte della mafia. Per il ragazzo è uno shock.

Jake scende dall’autobus e si ritrovano davanti al negozio di Arnie, Martin cerca di parlargli ma il bambino non parla fissa davanti a se, gira la testa e si rende conto che il numero di telefono stampato sulla vetrina è leggermente diverso da quello che il figlio gli ha scritto sulla mano, così rifà il numero e sente suonare il campanello del piano di sopra. Provano ad andare li e a bussare, ma Jake [come se lo sapesse] allunga la mano e apre la porta. Entrano e mentre Martin legge delle lettere respinte al mittente, Jake prende una mazza da baseball e la sposta; entra un tizio che gli chiede se la busta la deve dare a lui e poi fa sapere ai due che Arni (Arnold) è malato di cancro e che non si sta curando.

Ritorna il nostro rapinatore che sta cercando di vendere la palla da baseball [ritorna sempre questo sport], ma anche se si tratta di una palla da “fuoricampo” non riesce a rifilarla a nessuno. e grazie ad un ritaglio di giornale scopriamo che è “l’uomo delle arachidi” proprio allo stadio

Intanto la hostess e il ragazzo indiano arrivano allo stadio lo trovano chiuso, riappare il cane che era scappato dall’aeroporto così la donna inizia a seguirlo e il giovane si siete per terra sconsolato

Martin riceve la busta dal tizio, è piena di soldi e l’espressione non passa inosservata, iniziano a picchiarsi e la mazza che Jake aveva spostato capita a fagiolo al padre [e guarda caso è il numero 5296]

Padre e figlio vanno all’ospedale a cercare Arnie ma nella stanza non c’è, Martin si accorge che è uscito e cammina su di un ponte.

L’uomo delle arachidi è allo stadio e ferma il campione di baseball che ha lanciato la famosa palla nel fuoricampo, gli racconta che da quando l’ha venduta tutto è andato storto, così gliela restituisce. Esce dallo stadio e lascia la porticina aperta, così il ragazzo indiano entra.

Lo strozzino ritrova il debitore il quale non ha nessun soldo da dargli… drin drin… suona il cellulare del russo e dall’altra parte c’è suo figlio che gli chiede se è vero che lui fa del male alle persone, gli dice di no e lascia andare l’uomo delle arachidi [che culo].

Martin raggiunge Arnie che sta per buttarsi dal ponte e gli dice che sa che ha il cancro e che quello al negozio non era un rapinatore ma un sicario, cerca di convincerlo a non buttarsi, ricordandogli che ha una figlia, anche se non risponde alle sue lettere, gli dice che a lui importa della sua vita, che saranno amici… ed ecco arrivare il cane e la hostess che lo insegue… “Papà” esclama…. già Arnie è suo padre!

“7.000.000 di persone su questo piccolo pianeta, sospeso nella vastità dello spazio e siamo soli. Il senso di tutto questo è il grande mistero della nostra fragile esistenza, forse il fatto di essere soli nell’universo ci unisce, ci fa dipendere l’uno dall’altro anche per le piccole cose, creando una correlazione quantistica tra voi e me, tra noi. E se questo è vero allora viviamo in un mondo dove tutto è possibile.” 

Touch 1×01

“Il rapporto è sempre lo stesso. 1 a 1,618 che si ripete all’infinito. Gli schemi sono nascosti in bella vista. Bisogna solo sapere dove guardare. Cose che molta gente vede come caos, in realtà seguono sottili leggi comportamentali. Galassie. Piante. Conchiglie. Gli schemi non mentono mai. Ma solo pochi di noi riescono a vedere come ogni pezzo s’incastra con l’altro. 7.080.360.000 vivono su questo piccolo pianeta. Questa è la storia di alcune di queste persone. C’è un’antica leggenda cinese, quella del Filo Rosso del Destino, secondo la quale gli dei hanno legato un filo rosso alle nostre caviglie collegandolo a tutte quelle persone con cui siamo destinati a entrare in contatto. Quel filo potrà allungarsi … o aggrovigliarsi … ma non si romperà mai. E’ tutto predeterminato dalle probabilità matematiche … ed è mio compito seguire quei numeri … per collegare coloro che devono incontrarsi … coloro che devono entrare in contatto. Io sono nato 4.161 giorni fa. Il 26 ottobre del 2000. Sono in vita da 11 anni … 4 mesi, 21 giorni e 14 ore. E in tutto questo tempo … non ho mai detto una sola parola.” jeck E così inizia la prima puntata di Touch, con questo lungo e ipnotico monologo di un bambino e ogni volta che lo risento mi vengono i brividi! Siamo all’aeroporto Kennedy a New York e  Martin Bohm ( Kiefer Sutherland ) si fa dare i cellulari che i viaggiatori hanno smarrito, anche se rotti, per portarli al figlio che si “diverte a smontarli“, quando uno di questi inizia a suonare e all’altro capo il proprietario gli dice che il cellulare sta facendo il giro del mondo e che lo rivuole indietro per via di una fotografia al suo interno, foto di sua figlia; Martin sta per scrivere l’indirizzo del proprietario per spedirgli l’oggetto quando suona il suo cellulare e poggia l’altro sul rullo dei bagagli, che viene azionato… Intanto Martin scopre che la scuola di suo figlio Jacob ( David Mazouz ) lo ha di nuovo perso di vista e lui si è arrampicato su un’antenna a scrivere forsennatamente sul suo quaderno, senza curarsi delle auto della polizia e dei camion dei pompieri, il padre gli mostra i cellulari appena presi e il bambino scende tranquillamente da solo, come se nulla fosse successo. Un pompiere fa presente a Martin che è la terza volta che il figlio fa scattare l’allarme alle 3.18 pm e fermandosi a fare benzina s’imbatte in uno scuola bus n°318! [coincidenza?] …. 87.1.9.20.31.11 sono i numeri che un uomo gioca alla lotteria mentre padre e figlio sono in drogheria, il ragazzino prende il biglietto e inizia a scrivere i numeri sul suo quaderno.

Ma riecco il cellulare che gira il mondo, sta riprendendo una ragazza irlandese che canta “Three Little Birds“, o meglio, è il suo collega di lavoro che trovato quel cellulare e notando che al suo interno ci sono video da ogni parte del mondo, decide di riprendere l’amica per poi far riprendere il viaggio all’oggetto. Spera così di farla diventare famosa, una “super star”. irlanda Mentre il padre rimbocca le coperte al figlio e parla un pò con lui tutti i cellulari che sono sul pavimento iniziano a suonare e vibrare e ognuno sta ricevendo una telefonata dal numero 87.1.9.20.31.11 ! Già proprio la sequenza della lotteria … e qui scattano i brividi.

Si passa a Bagdad e un ragazzo copia i gesti di un comico alla tv, vuole sfondare così e fare un sacco di soldi, ma la madre lo fa precipitare nella realtà dicendogli che il forno per fare il pane si è rotto, quindi senza pane, nessun introito. Promette alla madre di risolvere il problema…

Toc Toc … ed ecco apparire il personaggi che di sicuro tutti noi abbiamo odiato per qualche minuto, l’assistente sociale! Gli butta in faccia che Martin era un affermato reporter e ora lavora come un matto senza riuscire a provvedere adeguatamente al figlio, giusto per non farsi i fattacci suoi, fa presente che vivono in un appartamento grande e in una buona zona facendo capire che sarebbe una buona idea venderlo, ma Martin la blocca dicendogli che era intestato alla moglie deceduta nell’attacco dell’11 settembre e che è tutto in un fondo intestato al figlio. Mentre Clea Hopkins ( Gugu Mbatha-Raw ) cerca di parlare col bambino, il padre prende in mano il giornale e [indovinate un pò?] la sequenza di numeri è la vincitrice della lotteria. Martin comincia a vedere uno schema, la sveglia inserita dal figlio alla 3.18 per due settimane, le 3 incursioni alla torre facendo scattare l’allarme alle 3.18 e poi un quaderno pieno zeppo della sequenza 318. Torniamo a Bagdad e il ragazzo disperato che abbiamo incontrato prima cerca varie soluzioni per raccimolare del denaro, compresa l’ipotesi di fare da kamikaze ma all’amico viene in mente l’idea di rubare un forno in un ristorante visto che sa dove vengono messe le chiavi per dar modo al macellaio, suo cugino, di portare la carne al mattino…

Saltiamo a Tokio dove ritroviamo il nostro cellulare vagabondo in mano ad una escort giapponese…

Momento commovente quando Martin deve lasciare il figlio Jake dall’assistente sociale [ancora più odiosa], poi va alla tomba della moglie e in un angolo trova il distintivo di un pompiere col numero 318!!!

Intanto a Tokio la ragazza che ha trovato il cellulare guarda il video della ragazza irlandese e pensa che sia una grande star del posto, pensa con l’amica di fondare il “Kayka Graham fan club”, vuole far scaricare tutto il suo contenuto da un amico per poi trasmetterlo su uno schermo gigante in strada ( il Jumbotron a Shibuya )…

Intanto Martin fa una ricerca su internet e trova un sito che lo interessa molto ” Per pochi eletti il mutismo è una falsa diagnosi / Stiamo assistendo ad un passo avanti nell’evoluzione” – The Teller Institute, legge l’indirizzo e si reca sul posto, ma trova una casa. Conosce il Professor Arthur Teller ( Danny Glover ) che gli spiega che il piccolo Jake ha scoperto da solo la sequenza di Fibonacci – “una sequenza matematica che si ritrova in forma di schema in natura infinite volte, la curva di un’onda, la spirale di una conchiglia, i segmenti di un ananas. L’universo è fatto di precisi rapporti e schemi […] un intreccio quantistico di causa ed effetto in cui ogni cosa ed ogni essere si riflettono gli uni negli altri. Ogni azione,ogni respiro, ogni pensiero cosciente, sono connessi” e che il destino di Martin è quello di aiutarlo.

Mentre Jake è con l’assistente sociale si mette a contare i pop corn, e lei con lui, si accorge così che ha composto i numeri di telefono della madre e dopo qualche secondo, DRIN DRIN ecco quella sequenza di numeri che chiama, ovviamente Clea rimane sconvolta, poi il piccolo si alza e cerchia sul calendario di marzo il numero 18 …. siete connessi?  3.18

Martin scruta le pagine del quaderno del figlio e scopre una sequenza di numeri che si riferiscono al numero di un telefono della stazione centrale, ed ecco che fa capolino in casa Clea che gli fa notare che quel giorno è il 18 marzo, così l’illuminazione, accadrà qualcosa in quel giorno alle 3.18 alla stazione centrale … ansia … corri ….. Cosa cercare, cosa sarà … dov’è quella cabina pubblica in quel posto così immenso, si dividono Martin individua il telefono, ma è occupato, qualcuno lo sta usando … sono le 3.18 e scosta il tizio che guarda caso è l’uomo che aveva giocato i numeri della lotteria…  oh mamma…

Siamo a Bagdad, i due ragazzi di notte irrompono, grazie alle chiavi, nel ristorante per rubare il forno, ma inaspettatamente arriva della gente, delinquenti, nonchè proprietari del locale, che tirano fuori della refurtiva – ed ecco ricomparire il nostro amico cellulare – i ragazzi si nascondono, inutilmente…

3.18 suona la sveglia che Jake ha impostato sul computer del padre e Martin ascolta la segreteria telefonica e trova un messaggio di un certo Randal Meade, pompiere dell’autoscala 318 [brividi!!!] gli racconta che l’11 settembre era di servizio e all’87esimo della torre nord aveva trovato una donna a malapena cosciente, che sanguinava parecchio e che era Sarah, sua moglie, l’ha portata giù per 31 rampe, ma poi credendola morta l’ha lasciata li, il senso di colpa lo logora da 10 anni e da allora ogni settimana gioca gli stessi numeri alla lotteria [ what????] … 9/11- 2001- 97esimo piano-31 rampe di scale e proprio mentre dice queste parole Martin sente la sua voce irrompere dall’altro capo del telefono; la registrazione s’interrompe e la televisione accesa da la notizia che il pompiere Randal Meade ha salvato la vita a 25 bambini che erano su uno scuolabus. Racconta alla giornalista che stava tornando a casa (la regia inquadra il retro del veicolo – numero 318) e che stava tirando fuori i bambini uno ad uno, quando si blocca e sottovoce dice:” Lui mi ha fatto perdere il treno“!

Martin corre dal figlio ma l’assistente sociale gli dice che è scappato. Saltiamo a Tokio, dove troviamo il possessore del cellulare vagabondo che dal centro, in strada, chiama la compagnia telefonica perchè sta rintracciando il suo telefono, risponde alla chiamata la ragazza irlandese (quella ripresa mentre cantava in pub) e gli spiega che se il telefono è irraggiungibile non possono fare nulla, bla bla bla, allora lui le racconta che all’interno del cellulare ci sono delle foto fatte alla figlia morta un anno prima quello stesso giorno, lei commossa [e chi non lo sarebbe] lo mette in attesa per effettuare la ricerca e mentre aspetta alza lo sguardo e vede il volto della sua piccola, proprio li, nel centro di Tokio. L’idea della ragazza giapponese è riuscita. Intanto a Bagdad il ragazzo per non perdere la vita inutilmente e per far avere i soldi alla sua famiglia sta per farsi saltare in aria, quando il cellulare/detonatore inizia a suonare, proprio così, è il nostro cellulare vagabondo, e dall’altro capo la ragazza irlandese si ritrova a dover convincere un ragazzo disperato che ha un’altra scelta, chiedendogli cosa vuole, lui risponde un forno e a lei torna in mente “forniture per ristorante” il lavoro che fa il proprietario proprio di quel cellulare. [porca miseria] toglie la batteria e nessuno salta per aria.

Martin e Clea trovano Jake al solito ripetitore dei cellulari … intanto in irlanda, in ufficio, il collega che aveva fatto il video lo ritrova su internet con migliaia di visualizzazzioni e la protagonista è incredula, il proprietario del cellulare vagabondo ritorna in Inghilterra dalla moglie, il ragazzo di Bagdad aiutato da altri monta il nuovo forno per il pane, il pompiere prende un autobus, il tutto mentre Martin sconfigge le vertigini arrampicandosi sulla torre per raggiungere il figlio sotto la pioggia. Gli dice che ha seguito i numeri e che i ragazzini dell’autobus sono salvi per merito suo …. “Jake. Non so se capisci una sola parola di ciò che dico. Non so neanche se mi senti … ma io riesco a sentirti Jake. Lo capisci? Adesso riesco a sentirti.” Jake si gira, fissa il padre negli occhi e per la prima volta lo abbraccia! Per 11 anni non ha mai potuto toccarlo e adesso suo figlio lo sta abbracciando!  [Lacrimoni] Poi Jake velocissimo prende il cellulare del padre e digita un numero … le connessioni continuano …